L'allenamento
dovrebbe svolgersi con un range attorno al 60/ 70% della propria
frequanza cardiaca massima, ricavabile tramite la formula: 220 - età
dell' atleta. Ovviamente questa è soltanto una formula generica
ed indicativa, il cui compito è dare un' idea del lavoro da compiersi.
Infatti per un lavoro maggiormente produttivo entrano in gioco numerose
varianti spesso tralasciate. Quindi, l'invito è non essere schiavi
del solo cardiofrequenziometro, ma "ascoltare" le reazioni
metaboliche e lipolitiche del proprio corpo. Solo attraverso una corretta
e misurata dieta, abbinata ad una costante e progressiva attività
aerobica (per stimolare costantemente il metabolismo) e non dimenticando
l' attività anaerobica in palestra ( per mantenere o almeno ridurre
la perdita, comunque esigua, di massa magra) potrete trarre i massimi
benefici da questo genere di allenamento.
Quindi
per ottenere il range ottimale basterà fare questi 2 calcoli:
(220- età) x 0,6 e (220- età) x 0,7. I
due valori ottenuti saranno il minimo e il massimo del vostro intervallo.