Questa domanda
è diretta conseguenza di quella poco sopra: anche la tabellina
sopra riportata permette un calcolo teorico del proprio massimale, ma
come detto esso risulta teorico..e teoria e pratica non coincidono sempre....Quindi,
il primo consiglio è: il massimale per calcolarlo, va fatto!
Di seguito riportiamo una procedura generica per prepararsi all'esecuzione
di un massimale.
Innanzitutto
definiamo cosa sia il massimale e quale sia il suo utilizzo generale:
per massimale s'intende il peso massimo utilizzato per eseguire una
singola ripetizione dell'esercizio preso in considerazione, in modo
tale che non sia possibile eseguirne una seconda. Tale valore è
spesso utilizzato per calcolare le % di carico che servono in determinati
tipi di allenamento: in pratica si tratta della prova per ottenre poi
i valori di cui si parlava nella tabella sopra riportata.
Ovviamente
il massimale non va assolutamente affrontato da freddi, ma è
necessario un corretto riscaldamento, onde evitare traumi ed infortuni.
Dopo un riscaldamento generico (si consiglia di scaldare in maniera
leggera tutti i muscoli coinvolti nell'esercizio in questione, ad esempio,
nella panca, sarebbe utile scaldare spalle e tricipiti) si parte con
delle serie di avvicinamento al massimale: esse devono diminuire con
l'aumentare del carico.
Poniamo, per esempio, che si voglia fare un tentativo a 100kg, le serie
di avicinamento potrebbero essere queste:
1x20 scarico
1x10 30 Kg
1x6 50 Kg
1x3 60 Kg
1x2 70 Kg
1x1 80 Kg
1x1 90 Kg
Se l'ultimo tentativo, oltre ad andare a buon fine, risulta di facile
esecuzione, si punta direttamente a 1x1 con 100 altrimenti 1x1 con 95.
Il recupero è al massimo 1 minuto nelle prime, e in quelle 1x1
qualcosa di più. Ricordate che recuperi troppo lunghi possono
essere controproducenti. Gli incrementi riportati, sono solo indicativi,
potendo tranquillamente essere di 5-10 kg a prova, a seconda delle proprie
sensazioni.
E' fondamentale
essere seguiti da uno spotter esperto durante l'esecuzione del massimale:
questo oltre ad essere un supporto psicologico, garantirà anche
maggiore sicurezza nell'esecuzione. Lo spotter, ovviamente, segue senza
toccare il bilanciere o i manubri, deve intervenire solo in caso di
pericolo!