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IT.SPORT.PALESTRA: KB & FAQ .: FAQ - Domande Frequenti .: FAQ - Cose da sapere e cose da evitare .: Che cosa è l'elettrostimolazione? A cosa serve? Benefici e controindicazioni; Può essere sostitutiva dell'allenamento in palestra? Quale scelgo?

Che cosa è l'elettrostimolazione? A cosa serve? Benefici e controindicazioni; Può essere sostitutiva dell'allenamento in palestra? Quale scelgo?

Normalmente, quando si svolge una qualunque attività fisica, la contrazione muscolare avviene grazie a degli impulsi elettrici che il cervello invia, attraverso i nervi motori, alle placche motrici dei muscoli. A questo livello gli impulsi vengo trasformati in impulsi chimici, responsabili poi della contrazione muscolare. L’ elettrostimolazione è la pratica che permette di produrre una contrazione muscolare mediante somministrazione di un impulso elettrico. Ciò avviene perché fra i gli elettrodi applicati, si forma un campo elettrico il quale raggiungendo le placche neuromotrici determina una contrazione del muscolo sottoposto a stimolo. E' una pratica largamente conosciuta da tempo negli ambienti dello sport agonistico che grazie a mode, giornali e pubblicità si sta espendendo anche tra il largo pubblico. Agendo su vari programmi, pre-impostati o personalizzabili, è possibile allenare diversi gruppi muscolari ottenendo l’incremento di capacità condizionali come: forza, forza esplosiva, resistenza, oppure curare patologie muscolari sia di tipo traumatico che degenerativo: l’ elettrostim., viene perciò impiegato anche dai fisioterapisti per il trattamento dell’ ipotrofia muscolare post-infortunio, o per eliminare il dolore con una corrente localizzata di tipo antalgico (TENS). Il tipo di onda migliore per l'elettrostimolazione è l'onda rettangolare bifasica simmetrica. perché fornisce un'assoluta sicurezza d'utilizzo, maggior comfort e la massima efficacia. L'onda rettangolare permette una carica massimale per un tempo determinato ed è meno fastidiosa di qualsiasi altro tipo di onda. Un'onda di questo tipo è composta da due impulsi elettrici di tempo Tp e Tn (uno positivo e uno negativo di uguale intensità e durata). La durata degli impulsi si misura in microsecondi (solitamente tra i 100 e 400 microsecondi), la loro frequenza in Hertz (tra 1 e 120 Hz), l'intensità in milli-Ampère. Ogni serie di impulsi origina una contrazione del muscolo che a livello macroscopico può durare da pochi decimi di secondo a qualche minuto. In questo caso si parla di tempo di lavoro e tempo di riposo. I tempi di lavoro e di riposo, le frequenze e le durate degli impulsi sono gli elementi che influenzano le caratteristiche ed i risultati dell'elettrostimolazione. Questi sono i parametri da tenere in considerazione per analizzare la correttezza e l'efficacia di un elettrostimolatore.

 Per ottenere dei risultati è NECESSARIO che questa pratica venga integrata con programmi di allenamento specifici o programmi dimagranti ( quindi è integrazione non sotituzione: si lavora in palestra e si cura l'alimentazione a tavola): chiunque affermi il contrario mente.  E' opportuno specificare che attualmente non esistono studi certi sugli effetti della stimolazione elettrica per produrre dimagrimento o eliminare la cellulite. I dubbi rimangono quindi ancora aperti. Tuttavia l' abbinamento dieta/allenamento + elettrostimolazione può dare ottimi risultati tangibili se eseguito consciamente da mani esperte.

L'elettrostimolazione può risultare svantaggiosa per una serie di motivi: perché il movimento prodotto non è controllato dal sistema nervoso, perché non vi è integrazione con le percezioni propiocettive: da tutto ciò si evince che non essendovi la giusta correlazione fra muscoli agonisti e antagonisti, la coordinazione motoria non può migliorare ed il gesto tecnico non si affina.

Oltre ai programmi, contenuti in un elettrostimolatore (la cui valutazione è persoanle in base alle esigenze) , una seconda caratteristica importante di questi strumenti è rappresentata dalla presenza dei canali d'uscita, ossia le vie di trasmissione degli impulsi. Solitamente gli elettrostimolatori hanno o 2 canali d'uscita oppure 4. La differenza è rappresentata dalla possibilità di allenare contemporaneamente differenti gruppi muscolari. Ad ogni canale va infatti collegato l'elettrodo e quest'ultimo va posto sul muscolo da trattare, a volte è possibile sdoppiare un singolo canale mediante l'utilizzo di cavetti sdoppiatori. In passato era consigliabile essere certi che l' apparecchio producesse impulsi dalle onde perfette ( vedi per es le onde quadre): attualmente risulta difficile che sia altrimenti visto che ci sono norme CEE a garanzia di questo; in ogni caso cntrollate che ciò che acquistate non sia un giocattolino e abbia un prezzo consono per quello che promette. Come detto, La corrente che esce dall'elettrostimolatore raggiunge il corpo umano grazie a delle placche conduttive denominate "elettrodi". Questi possono essere di diverse tipologie. Vi sono gli elettrodi autoadesivi che si posizionano direttamente sulla pelle e quelli con le fasce elastiche che servono a mantenerli posizionati. Ad ogni uscita dell'elettrostimolatore si collegano almeno due elettrodi per stimolare un gruppo muscolare. Se si hanno elettrodi bipolari (cioè due per ogni uscita) la polarità (positiva o negativa) è indifferente. È, invece, importante considerare la polarità nel caso del posizionamento di più di due elettrodi da una medesima uscita. Tutti questi parametri condizionano la stimolazione e al variare degli stessi varia la qualità del risultato.

L'elettrostimolazione è vivamente sconsigliata nei seguenti casi:

• Nelle persone estremamente sensibili, perché dopo il trattamento possono manifestarsi degli arrossamenti; tuttavia questi scompaiono normalmente dopo pochi minuti.

• Nei casi in cui venga effettuata di sera, potrebbe provocare difficoltà ad addormentarsi; in questo caso è meglio sospendere i trattamenti e cambiare orario.

• In presenza di traumi, o stress muscolari.

• In presenza di ustioni.

• In pazienti portatori di pace-maker o con problemi cardiaci.

• Nelle donne in gravidanza.

• Qualora si intendesse posizionare gli elettrodi in modo che l'onda attraversi l'area cardiaca (es.: elettrodo corretto sul petto e negativo sulle scapole).

• Qualora si intendesse posizionare gli elettrodi su i seni carotidei e genitali.

Questa non è la sede per approfondire l'argomento che risulta particolarmente vasto ed articolato: chi fosse interessato potrà trovare ulteriori informazioni usando un qualsiasi motore di ricerca.


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