La
glutammina è uno degli aminoacidi capaci di svolgere un ruolo
di grande importanza in alcune funzioni della fisiologia del corpo
umano. In particolare, vari studi hanno dimostrato che la glutammina
svolge un ruolo critico nel mantenimento della massa muscolare e delle
funzioni immunitarie in soggetti affetti da varie patologie e fisicamente
debilitati: basandosi su questi dati clinici si è ipotizzato
che l’assunzione di glutammina potesse avere degli effetti vantaggiosi
anche in ambito sportivo. Poiché la glutammina si è
dimostrata attiva nel preservare le proteine muscolari e nell’antagonizzare
gli effetti proteolitici dei glucocorticoidi in pazienti traumatizzati,
era ragionevole pensare che potesse avere un’azione anti- proteolitica
(azione anticatabolica ossia risparmio delle proteine) anche in soggetti
che praticavano attività fisica intensa capace di indurre elevati
livelli di glucocorticoidi nel sangue. Da qui la possibilità
di ridurre gli effetti catabolici di questi ormoni ed aiutare a sostenere
uno stato “anabolico cellulare”.
Inoltre,
poiché la glutammina aiuta e sostiene il sistema immunitario,
soprattutto come importante sorgente di energia, essa può prevenire/
attenuare infezioni o diminuire la gravità di infiammazioni
associate ad esercizio fisico intenso e prolungato che, come noto,
ha effetti immunodeprimenti. Questo permetterebbe agli atleti di recuperare
più velocemente. Il meccanismo immunomodulatorio rimane comunque
poco chiaro. Può essere in parte dovuto all’ abilità
della L-Glutammina nel migliorare gli effetti negativi della TNP a
livello del sistema immunitario. Inoltre l’L-Glutammina è
la fonte di energia preferito nel processo respiratorio dei linfociti,
ed è necessaria per la proliferazione mitogeno-stimolata dei
linfociti, come per la produzione di interleuchina-2 (IL-2) e interferone
gamma (IFN-gamma). Sembra essere inoltre necessaria per il mantenimento
delle cellule killer attivate da linfochine (LAK). Inoltre potenzia
la fagocitosi in neutrofili e monociti.
Inoltre, la glutammina può essere un precursore di glucosio/
glicogeno, migliorare la sensibilità all’insulina e limitare
gli effetti negativi di un eccesso di grassi. Poiché il tratto
gastrointestinale è il sito primario di utilizzo della glutammina,
la supplementazione con glutammina può prevenire la sua perdita
da parte di altri organi, specialmente i muscoli, impedendo così
fenomeni di proteolisi soprattutto a livello muscolare. Quindi la
glutammina può essere di beneficio per atleti che svolgono
sport di potenza, che richiedono grosse masse muscolari, così
come per atleti che possono andare incontro a rischi di sovrallenamento.
Azione
protettiva della mucosa gastrointestinale: l ’azione protettiva
della mucosa gastrointestinale dei Glutammina peptidi è dovuta
alla capacità di questo amminoacido di mantenere i livelli
bioenergetici delle cellule della mucosa gastrica. Inoltre la L-Glutammina
aiuta a mantenere la secrezione di IgA, che hanno come funzione primaria
nella prevenzione dell’attacco di batteri alle cellule della
mucosa. L-Glutammina può inibire la invasione dei batteri Gram
negativi dall’intestino all’organismo, aumentando la funzione
barriera della mucosa intestinale.
Azione Antiossidante: lo stress metabolico genera specie ossigeno
reattive e la L-Glutammina può aiutare a contrastare lo stress
ossidativo in quanto serve da precursore per il Glutatione.
A
differenza degli altri 19 aminoacidi che si trovano nei cibi, la glutammina,
considerata nella sua struttura chimica, è legata a due atomi
d’azoto. In questo modo questo aminoacido può cedere un
atomo d’azoto e neutralizzare l’acido lattico che si forma
durante l’esercizio. Inoltre permette a certe parti del corpo
di liberarsi di alcune sostanze nocive (come l'ammoniaca) e di depositarle
in altre. Dopo un intenso esercizio, la glutammina può essere
consumata anche del 40% Per compensare il deficit, i muscoli iniziano
a sintetizzare nuova glutammina da altri aminoacidi, in primis i BCAA.
La glutammina passa, quindi, nel flusso ematico, creando una mancanza
di scorta muscolare di quest’aminoacido. Una carenza protratta
di glutammina fa ridurre il tasso di sintesi proteica per molto tempo
se non si prendono misure specifiche. La ricarica di glutammina immediatamente
dopo l’allenamento favorirebbe la secrezione d'insulina e potrebbe
aumentare sia la glutammina sia il glicogeno all'interno dei muscoli
volumizzando le cellule muscolari e favorendo l’anabolismo.
L’ormone
GH e la glutammina lavorano in sinergia. Esiste una stretta relazione
tra le due sostanze, in quanto l’assunzione di quest’aminoacido
può aumentare la secrezione dell’ormone della crescita.
Inoltre, il GH aumenta i livelli di glutammina ematica e muscolare.
Per questi motivi molti bodybuilders assumono la glutammina appena
prima di andare a dormire: è noto, infatti, che i picchi di
secrezione dell’ormone della crescita avvengono durante le prime
ore del sonno (durante la fase REM). Inoltre, quando si digiuna (per
esempio di notte) la relativa perdita di glutammina aumenta il catabolismo
muscolare. Un apporto adeguato di quest’aminoacido può
prevenire la perdita muscolare. Alcune persone sono disturbate dall’assunzione
notturna dell’aminoacido, poiché una delle sue proprietà
sarebbe la stimolazione cerebrale.
Assunzione
Purtroppo
una quantità tra il 50 e l'85% della glutammina ingerita non
raggiunge il flusso ematico, poiché è utilizzata per
la produzione di glutatione e per generare nuove cellule immunitarie.
A volte è metabolizzata in altri aminoacidi nel fegato, per
essere rimessa in circolo ed usata per il glucosio o per i trigliceridi.
Inoltre, la quantità che raggiunge il sangue non è detto
che raggiunga anche i muscoli.
I
dosaggi usati comunemente si aggirano attorno ai 5-10 grammi divisi
dalle due alle quattro dosi: questo, perché il corpo possa
abituarsi all’incremento di glutammina. Dopo circa una settimana
il dosaggio può essere aumentato d’ulteriori 5 grammi.
Questo, può essere fatto ogni settimana, fino al raggiungimento
di 25-30 grammi entro la quarta settimana, suddivisi in quattro dosi.Le
dosi si dovrebbero assumere a distanza d’alcune ore, per consentire
un costante afflusso di glutammina nel sangue. L'assunzione è
consigliabile in corrispondenza dello sforzo muscolare e in aggiunta
ai drink proteici assunti durante gli spuntini. La dose ottimale per
il pasto post-workout è di 16 grammi. Se assumete glutammina
prima di coricarvi fate in modo che la dose sia intorno ai 5-10 grammi.
La glutammina può essere sciolta in acqua e, come la creatina,
è assorbita meglio con una bevanda ricca di carboidrati ad
alto indice glicemico (ad esempio il saccarosio o il destrosio in
quantità di circa 1,5 grammi per ogni chilo corporeo). Il problema
rimane la solubilità: per sciogliere 10 grammi di glutammina
è necessario un po’ più di mezzo litro d’acqua
(un grammo si dissolve in 20.8 ml di acqua a 30 gradi C°); per
questo motivo anche la qualità dell' integratore influisce,
ed ha la sua importanza nella scelta: una qualità maggiore
sarà sicuramente accompagnata da maggiore solubilità
e conseguente assimilabilità ( vedi il discorso fatto a proposito
della creatina).
Sicurezza
d’uso e aspetti tossicologici: L’uso di glutammina
deve essere effettuata sotto controllo medico. L' integrazione è
controindicata in caso di soggetti ipersensibili ad alcuni componenti
dei glutammina. I soggetti con danni renali ed epatici devono usare
cautela. Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitare
l’uso orale di glutammina senza prescrizione del loro medico.
Sono stati riportati alcuni casi di costipazione e gonfiore dovuti
all' integrazione.
potete
reperire ulteriori info presso:
http://www.dc-workout.com/kb/question.php?qstId=55
Bibliografia
1 Decker-Baumann C, Buhl K, Frohmuller S, et al. Reduction of
chemotherapy-induced side-effects by parenteral glutamine supplementation
in patients with metastatic colorectal cancer. Eur J Cancer. 35 ,pp
202-207, 1999.
2 Furst P, Pogan K, Stehle P. Glutammine dipeptides in clinical nutrition
Nutrition 13, pp 731-737, 1997.
3 Khan J, Iiboshi Y, Cui L, et al. Alanyl-glutamine-supplemented parenteral
nutrition increases luminal mucus gel and decreases permeability in
the rat small intestine. J Parenter Enteral Nutr. 23, pp 24-31, 1999.
4 Li YS, L. JS, Jiang JW, et al. Glycyl-glutamine-enriched longterm
total parenteral nutrition attenuates bacterial traslocation following
small bowel transplatantion in the pig. J Surg Res. 82, pp 106-11,
1999.
5 Minami H, Morse EL, Adibi SA. Characteristic and mechanism of glutamine-dipeptide
adsorption in human intestine. Gastroenterology, 103, pp 3-11, 1992.
6 Morlion BJ, Stehle P, Wachtler P, et al. Total parenteral nutrition
with glutamine dipeptide after major abdominal surgery: a randomized,
double-blind, controlled-study. Ann Surg, 227, pp 302-308, 1998.
7 Schroder J, Kahlke V, Fandrich F, et al. Glutamine dipeptide-supplemented
parenteral nutrition reverses gut mucosal structure and interleuckin-6
release of rat intestinal mononuclear cells after hemorrhagic shock.
Shock, 10, pp 26-31 1998.