Il clenbuterolo
è un beta-2-antagonista adrenergico che possiede proprietà
ergogeniche che derivano dagli effetti stimolanti che è in grado
di espletare sul sistema nervoso centrale. E' un farmaco del tipo simpaticomimetico
che produce una azione stimolante periferica sulla muscolatura liscia,
una eccitazione della funzione cardiaca ed azioni di tipo metabolico
ed endocrino.
Lo scopo
principale dell'uso di questi prodotti risiede nella capacità
di produrre un rilassamento della muscolatura liscia. I beta-2-antagonosti
sono infatti utilizzati prevalentemente come broncodilatatori, per la
prevenzione ed il trattamento dei sintomi derivanti da esercizi che
provocano l'asma e per il rilassamento dell'utero in caso di parto prematuro.
Gli effetti
anabolici del clenbuterolo sono utilizzati nella prevenzione dell'atrofia
muscolare, per l'aumento della massa magra del corpo e per la diminuzione
dei grassi; per questo motivo il Clenbuterolo è stato denominato
"agente ripartizionante", ovvero, un agente in grado di manipolare
la crescita e la composizione del corpo aumentandone la composizione
proteica e diminuendone la composizione in grassi. I beta -2- antagonisti
sono stati studiati estensivamente negli animali allo scopo di aumentarne
la massa magra diminuendone la grassa per migliorarne le caratteristiche
alimentari.
Il Clenbuterolo
è un beta 2 antagonista in grado di influenzare la crescita con
effetti centrali e periferici. Questi effetti includono un aumento della
contrattilità e del battito cardiaco, un aumento della glicogenolisi
epatica e muscolare, la liberazione di acidi grassi liberi ed un aumento
del rilascio dell'ormone pituitario. Gli effetti centrali provocati
da questa tipologia di farmaci includono la stimolazione respiratoria,
l'aumento dei riflessi e la diminuzione dell'appetito.
I potenti
effetti ergogenici del clenbuterolo derivano dalle caratteristiche simpaticomimetiche
di questo farmaco. Sono da rilevare l'aumento della lipolisi e la diminuzione
della lipogenesi che possono assumere aspetti drammatici nei trattamenti
cronici con beta 2 antagonisti. Questi processi biochimici aumentano
la disponibilità di grassi destinati alla produzione di energia,
è presumibile quindi, almeno dal punto di vista prettamente teorico,
un aumento della resistenza. Altresì si verifica inoltre un aumento
della glicogenolisi epatica (che produce una maggior quantità
di carboidrati disponibili), un aumento della disponibilità di
sangue nei muscoli scheletrici ed un aumento della capacità di
distribuzione del sistema periferico.
L'anabolismo
proteico è stato forse la scoperta più importante associata
alla somministrazione di clenbuterolo. L'aumento delle proteine dovrebbe
essere associato a processi che comportino l'aumento della loro sintesi
o la diminuzione del loro catabolismo, oppure da una combinazione di
ambedue i processi. Il meccanismo cellulare proposto per il controllo
del metabolismo proteico implica un aumento del trasporto di calcio,
un aumento dell'AMP ciclico ed una attivazione della protein-chinasi.
Ambedue i meccanismi, diretto (rilascio di insulina, aumento del flusso
di sangue periferico, rilascio dell'ormone pituitario) ed indiretto
( modulazione del turnover delle proteine, attività contrattile)
possono partecipare al processo di ipertrofia.
Numerosi
studi sull'efficienza ergogenica sono stati condotti su animali, inoltre
studi sugli esseri umani sono stati iniziati in concomitanza del suo
uso per la terapia dell'obesità. Effetti anabolizzanti nei ratti
sono stati riscontrati con un aumento del 10 - 20% della massa muscolare
dopo 1 - 2 settimane di somministrazione.
La somministrazione
di beta 2 antagonisti sembra promuovere l'ipertrofia muscolare fibro-specifica
con un aumento che può variare, negli animali, dal 10 al 50%.
L'RNA muscolare aumenta in modo consistente con l'aumentare delle proteine
nei muscoli e, ultime ricerche, lasciano supporre che il clenbuterolo
espleti prevalentemente i suoi effetti anabolizzanti proteici attraverso
una diminuzione del rapporto di degradazione proteica, con un lieve
aumento della sintesi.
Altri beta
2 antagonisti (albuterolo, salbutamolo, cimaterolo), sono stati studiati
per determinare il loro potenziale effetto ergogenico. Alcuni ricercatori
hanno studiato gli effetti acuti di una dose inalatoria di salbutamolo
pari a 200 microgrammi su alcune variabili psicologiche e sulle performance
di atleti ad alto livello non affetti da asma. Gli autori non trovarono
differenze con un altro gruppo a cui veniva somministrato placebo.
Tale dato appare comunque in contrasto con altre ricerche condotte per
studiare gli effetti cronici di una somministrazione per via orale per
tre settimane di una dose di 16 mg al giorno di una sostanza rilasciante
salbutamolo. I risultati ottenuti infatti riportano che il gruppo trattato
mostrò un aumento, rispetto al gruppo di controllo, dei quadricipiti
femorali, della forza dei muscoli tendinei e del ginocchio.
Tale
discrepanza può essere spiegata dal fatto che gli effetti della
dose singola e del trattamento cronico, talvolta, possono essere diversi
e che per questo tipo di valutazioni i protocolli di ricerca la lunghezza
del trattamento, il dosaggio, le modalità di somministrazione
debbono essere riproducibili ed omogenei onde poter correttamente comparare
i risultati rilevati.
Effetti
collaterali.
Gli effetti
collaterali del clenbuterolo sono simili a quelli di tutti i beta 2
antagonisti. Tremore, tachicardia, ansietà, palpitazioni, mal
di testa, anoressia ed insonnia sono i sintomi più comuni. Altri
notevoli effetti collaterali comprendono ipertrofia del muscolo cardiaco,
aritmia, infarto del miocardio.
Possono essere
determinati nelle urine livelli di 0.5 ng/ml dopo 2 - 4 giorni dalla
somministrazione. La Commissione Medica del CIO ha proibito l'uso dei
beta-2-antagonisti sia per le loro caratteristiche stimolanti che anabolizzanti
qualora assunti per via orale od intramuscolare. I farmaci riportati
in tabella possono essere assunti soltanto per via inalatoria dandone
immediata comunicazione scritta agli organi competenti.
Da: http://www.sportpro.it/doping/ricerche/antinew.htm