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IT.SPORT.PALESTRA: KB & FAQ .: Integratori .: Che cos' è la creatina? Quali sono i suoi effetti? Quale scegliere? Come e quando assumerla?

Che cos' è la creatina? Quali sono i suoi effetti? Quale scegliere? Come e quando assumerla?

Quello che stiamo per affrontare è uno dei temi più dibattuti e controversi del campo sportivo: ciò è dovuto a disinformazione, studi contrastanti, credenze popolari, etc... Noi ci limiteremo perciò a fare una carrellata veloce sull' argomento, lasciando al lettore il compito di approfondire determinati argomenti o aspetti che possono interessargli (cercando il termine "creatina" su qualunque motore di ricerca non manca materiale informativo). Vogliamo fin da adesso precisare che la creatina (somministrata a qualsiasi dosaggio), attualmente non compare nella lista ufficiale del CIO delle sostanza dopanti: solo l’inserimento nella lista uffIciale del CIO consentirebbe alle Autorità sportive di definire come doping la somministrazione o l’assunzione di sostanze attive, una tale iniziativa presupporrebbe che il Coni presenti per la creatina e la fosfocreatina una documentata istanza alla Commissione Medica del CIO cui compete ogni decisione in merito alla definizione delle liste delle classi di sostanze proibite.

Definizione.

formula chimica della creatina
La creatina (dal greco kreas = carne) o metil-glico-ciamina è un componente del metabolismo intermedio che viene formata nel fegato in quantità quasi costante, secondo una reazione che coinvolge gli aminoacidi glicina, arginina e metionina, e che viene depositata per circa il 95% nei muscoli. La creatina è una sostanza naturalmente presente nell’organismo umano. E’ localizzata principalmente nei muscoli scheletrici (95%), mentre una piccola parte si trova nel cuore e nel cervello. Tali organi tuttavia, non sono in grado di produrre creatina: il loro fabbisogno (2 gr al giorno in condizioni normali) è coperto in parte dalla sintesi a livello epatico (~1 gr) ed in parte dalla creatina presente negli alimenti a base carnea (la creatina è virtualmente assente nei vegetali). Nei vegetariani le perdite giornaliere di creatina sono compensate quasi esclusivamente dalla sintesi endogena che viene appunto auto-regolata dall’apporto alimentare.

Chimica della creatina.

La creatina ha un ruolo importante nel metabolismo energetico ANAEROBICO ALATTACIDO. Quando i muscoli si contraggono, il carburante iniziale per questo movimento è un composto chiamato ATP (adenosintrifosfato). L’ATP rilascia una delle sue molecole di fosfato (questa reazione è detta "idrolisi") e si trasforma in ADP (adenosindifosfato). Questo trasferimento di energia è detto "fosforilazione".

ATP -> ENERGIA + ADP + P

Sfortunatamente l’ATP è sufficiente a fornire energia per circa solo 10 secondi, quindi, perché continui questo sistema energetico, deve essere prodotto ulteriore ATP. Il creatinfosfato arriva in soccorso rilasciando la sua molecola di fosfato all’ADP, ricreando così l’ATP.

ADP + CP -> ATP + C

Dopo che l’esercizio è terminato , molta della creatina libera prodotta durante l’esercizio si ricombina con una molecola di fosfato per formare CP per mezzo di un processo dipendente dall’ossigeno all’interno dei mitocondri della cellula. Le fibre a contrazione lenta (fibre rosse) sono in grado di sintetizzare di nuovo il CP in modo più veloce delle fibre a contrazione veloce a causa del loro maggiore potenziale aerobico e del minore livello di acido lattico presente in queste fibre dopo l’esercizio.
Inoltre il miglioramento del rimpiazzo di ATP impedisce al vostro organismo di fare affidamento su un altro sistema energetico: l’ANAEROBICO LATTACIDO (glicolisi) che ha l’acido lattico come prodotto di scarto.

Effetti e funzioni della creatina (in base a studi effettuati, di cui peraltro esistono anche versioni discordanti)

A livello muscolare le funzioni della creatina sono molteplici:
 

 
1) Diminuzione dell' acido lattico: il miglioramento del rimpiazzo di ATP impedirebbe al vostro organismo di fare affidamento su un altro sistema energetico: l’ANAEROBICO LATTACIDO (glicolisi) che ha l’acido lattico come prodotto di scarto.

2) Aumento della sintesi proteica: la creatina aumenterebbe la sintesi proteica attivando specifici recettori sui miofilamenti dell’actina e della miosina (che aumentano in quantità e spessore). Inizialmente la cellula si riempie di acqua che favorisce la sintesi proteica che avviene ad un tasso maggiore quando c’è una grande quantità di acqua all’interno della cellula. Per questo motivo la creatina potrebbe essere utilizzata per aiutare le persone i cui muscoli si sono atrofizzati a causa di infortuni o lunghe malattie.

3) Aumento della massa muscolare mediante Idratazione e volumizzazione del muscolo scheletrico di natura reversibile:: la creatina aumentando il contenuto di acqua nei muscoli ne espanderebbe il volume

4) Aumento della forza: ci sarebbero numerosi studi che confermano che la creatina fa salire notevolmente la forza e la potenza dei muscoli permettendovi di allenarvi più a lungo e più intensamente.

5) Riduzione del tempo di recupero: si dovrebbe innalzare notevolmente la capacità di compiere lavori intensi e prolungati: La creatina vi aiuterebbe a rimanere più forti per un lasso di tempo più lungo, permettendovi di sprigionare più forza.

6) Diminuzione dell' ammoniaca: lo studio di Greenhaff avrebbe dimostrato che la creatina abbassa i livelli di ammoniaca nel plasma, un prodotto di scarto tossico creato quando le riserve di ATP sono basse. Il che starebbe ad indicare un risparmio dell'ATP.

7) Recenti ricerche hanno mostrato che la creatina fornisce anche benefici per la salute.
Uno studio condotto nel 1996 dal dottor Earnest ha dimostrato che 56 giorni di integrazione di creatina hanno prodotto la diminuzione del 6 % nei livelli ematici di colesterolo totale, riduzione che si è protratta per 4 settimane dopo l'interruzione dell'integrazione. Risultati ancora migliori per i trigliceridi (acidi grassi) e lipoproteine a bassissima densità. I livelli di questi componenti del sangue sono calati del 23% dopo 4 settimane di integrazione e sono rimasti al di sotto dei loro livelli iniziali del 26% per 4 settimane dopo l'interruzione dell'integrazione.

8) Inoltre è stato provato che la creatina è efficace nella cura dell'atrofia ottica provocata da bassi livelli di un enzima coinvolto nella scissione dell'ornitina.

Ricordatevi che la creatina è pensata per aumentare la prestazione anaerobica: ciò significa che un muscolo sotto allenamento e vicino allo sforzo massimale è enormemente dipendente dalla quantità di ATP disponibile durante lo sforzo. Le corse su lunga distanza e l'attività fisica a bassa intensità non vengono influenzate in modo significativo dall'integrazione di creatina. Pertanto, ai fini delle ricerche, è più giusto valutare gli effetti della sua integrazione su sprint ripetuti, allenamenti isotonici, isometrici o di resistenza con tempi di recupero, piuttosto che sulla maratona o sul ciclismo di lunga distanza.
Uno studio eseguito nei laboratori di medicina sportiva è la misurazione del lavoro anaerobico eseguito su un cicloergometro. Ciò misura la produzione massimale di energia, che dipende dall'ATP e dal carrier fosfocreatina. Lo studio ha mostrato un aumento della performance nel lavoro anaerobico (AWP) del 10% dopo la fase di carico della creatina. L'aggiunta di carboidrati innalzava 1'AWP al 20% oltre il valore del gruppo di controllo. Questo è stato lo standard con cui i prodotti a base di creatina sono stati stimati negli ultimi tre anni - vale a dire fino a che la creatina effervescente con aggiunta
di carboidrati non ha mostrato un miglioramento significativo dell'AWP pari ad un 30% in più rispetto ai soggetti del gruppo di controllo. (n.d.r.: Questi ultimi dati sono provenienti da ricerche di marketing, quindi il lettore valuti quanto possano essere oggettive tali nozioni)

A favore dell' uso di creatina, vi riportiamo un abstract riguardante uno studio recentissimo (2004):

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=PubMed&list_uids=14971966&dopt=Abstract

Effects of repeated creatine supplementation on muscle, plasma, and urine creatine levels.

Rawson ES, Persky AM, Price TB, Clarkson PM.

Department of Exercise Science, University of Massachusetts, Amherst, Massachusetts 01003.

"Rawson, E.S., A.M. Persky, T.B. Price, and P.M. Clarkson. Effects of repeated creatine supplementation on muscle, plasma, and urine creatine levels. J. Strength Cond. Res. 18(1):162-167. 2004.-The purpose of this case study was to examine the effects of repeated creatine administration on muscle phosphocreatine, plasma creatine, and urine creatine. One male subject (age, 32 years; body mass, 78.4 kg; height, 160 cm; resistance training experience, 15 years) ingested creatine (20.(-1) for 5 days) during 2 bouts separated by a 30-day washout period. Muscle phosphocreatine was measured before and after supplementation. On day 1 of supplementation, blood samples were taken immediately before and hourly for 5 hours following ingestion of 5 g of creatine, and a pharmacokinetic analysis of plasma creatine was conducted. Twenty-four-hour urine collections were conducted before and for 5 days during supplementation. Muscle phosphocreatine increased 45% following the first supplementation bout, decreased 22% during the 30-day washout period, and increased 25% following the second bout. There were no meaningful differences in plasma creatine pharmacokinetic parameters between bouts 1 and 2. Total urine creatine losses during supplementation were 63.2 and 63.4 g during bouts 1 and 2, respectively. The major findings were that (a) a 30-day washout period is insufficient time for muscle phosphocreatine to return to baseline following creatine supplementation but is sufficient time for plasma and urine creatine levels to return to presupplementation values; (b) postsupplementation muscle phosphocreatine levels were similar following bouts 1 and 2 despite 23% higher presupplementation muscle phosphocreatine before bout 2; and (c) the increased muscle phosphocreatine that persisted throughout the 30-day washout period corresponded with maintenance of increased body mass (+2.0 kg). Athletes should be aware that the washout period for muscle creatine to return to baseline levels may be longer than 30 days in some individuals, and this may be accompanied by a persistent increase in body mass."

La creatina innalzerebbe la forza muscolare, aumentando la velocità dei movimenti esplosivi e promuovendo aumenti di massa muscolare. I massimi benefici, quindi, si riscontrerebbero in quegli sport che richiedono brevi ed intensi picchi di energia (Body building, arti marziali, 100 m., lancio del peso ecc.e anche calcio, hockey , pallacanestro ecc.). Non è chiaro se negli sport di resistenza (maratoneti, ciclisti sulla lunga distanza ecc.) ci sia un reale beneficio.

Effetti collaterali e tossici della supplementazione orale di creatina.

1) Eventuali comparse di crampi muscolari: E’ abbastanza comune avere notizie che atleti che utilizzano la creatina siano maggiormente soggetti a crampi ed a traumi muscolo-tendinei
E’ stato notato, non in tutti gli studi, un aumento della CreatinKinasi, come indice aspecifico di stress muscolare, e una segnalazione di crampi nel 50% dei soggetti sottoposti ad integrazione rispetto al 30% nei gruppi di controllo.
Comunque i dati non sono univoci e non esiste alcuna prova certa e scientificamente provata che l’integrazione con creatina provochi una maggiore incidenza di crampi o incidenti muscolo-tendinei.

2) Intolleranza al caldo: L’ipotesi, che l’aumentata idratazione intra-cellulare possa condurre a marcata disidratazione extra-cellulare con turbe dell’equilibrio elettrolitico e minore resistenza alle condizioni di stress termico, è stata proposta come possibile concausa nelle morti improvvise di alcuni giovani lottatori statunitensi.
Nessuno dei diversi studi condotti ha però confermato variazioni significative dello stato elettrolitico e degli altri parametri emato-chimici. Comunque la maggior parte delle indicazioni che accompagnano le preparazioni di creatina consigliano una adeguata idratazione per ridurre questa possibilità.

3) edemi, tensione muscolare, dissenteria.

4) L’aumento del peso corporeo è segnalato come effetto collaterale in ricerche su soggetti utilizzatori di alti dosaggi di creatina (fino a 25 g/die) per periodi di tempo inferiori alle due settimane. Questo effetto collaterale è riportato anche in uno studio clinico condotto su soggetti patologici ai quali sono stati somministrati 1.5 g/die di creatina per un periodo di circa un anno. La spiegazione è abbastanza semplice: se aumenta la massa muscolare a seguito della maggiore quantità di acqua nei muscoli è normale che vi sia un incremento di peso. Solitamente si attribuisce alla creatina la colpa dell' aumento di ritenzione idrica; a tal proposito vanno fatte delle precisazioni: L' acqua che la creatina richiama va a finire "internamente" al muscolo e non ha nulla a che vedere con l'acqua causa della ritenzione idrica. Inoltre va detto che sebbene possano esserci casi di aumento di ritenzione idrica, questo aumento sarà così insignificante (se accompagnato da dieta corretta e allenamento) da non poter essere scorto su fisici normali, ma soltanto du fisici con percentuali di grasso molto basse (non certamente i classici 8%). Non risulta che esistano studi che mettano a fuoco la correlazione tra supplementazione di creatina e pillola anticoncezionale. Si possono perciò fare solo alcune considerazioni: la più semplice è, come detto, il fatto che una suplementazione di creatina genera aumento di ritenzione idrica, fenomeno che ugualmente si riscontra nelle donne che prendono la pillola. L'associazione creatina-pillola potrebbe quindi aumentare ulteriormente l'idratazione corporea e acuire il problema.

5) Per ciò che concerne una eventuale tossicità della creatina a livello del fegato, non risultano riportate nella letteratura scientifica delle alterazioni negli indici di funzionalità epatica a seguito dell’assunzione di supplementi dietetici di tale sostanza.

6) Morti a seguito dell’assunzione di supplementi dietetici di creatina sono segnalate in alcune dichiarazioni e/o riportate nei mass media, ma non compaiono nelle pubblicazioni scientifiche. Si tratta di osservazioni non controllate per le quali non sono disponibili delle notizie valide sul piano tecnico, clinico e scientifico. Tuttavia, negli Usa la Food and Drug Administration ha prudenzialmente consigliato consumatori di consultare i medici prima di iniziare un’assunzione di creatina, specie se per lunghi periodi di tempo. In carenza di studi nell’uomo relativi agli eventuali effetti tossici determinati dall’assunzione cronica di creatina, si rileva che l’assunzione acuta o sub-acuta di creatina sembra essere ben tollerata e nel complesso priva di effetti nocivi.

7) Va comunque detto che nonostante la maggior parte degli studi non hanno evidenziato particolari effetti nocivi in seguito all’assunzione acuta o sub-acuta, vi sono però ricerche che ipotizzano un effetto cancerogeno, considerando la creatina come un possibile fattore di crescita tumorale. In particolare, un approfondito e recentissimo studio (gennaio 2001) della Agenzia Francese sulla Sicurezza Sanitaria degli Alimenti (AFSSA) confermerebbe i rischi di effetti cancerogeni derivanti dall'assunzione della creatina. Non va dimenticato che le dosi di creatina normalmente assunte dagli atleti, soprattutto dai frequentatori delle palestre e dai body builders sono ben superiori a quelle massime indicate dalle linee guida e, per giunta, perdurano per lunghi periodi di tempo. A tale proposito, va precisato che un dosaggio di 20-25 grammi al giorno, pari a 0.3 g/kg p.c./die, (equivalente a oltre 12 Kg di carne!) per alcuni studiosi sarebbe addirittura in grado di inibire la produzione endogena di creatina.

Al di là delle polemiche è comunque opportuno ricordare che in passato per escludere o definire il rischio cancerogeno di varie sostanze sono occorsi anni di lunghe, estese ed accurate ricerche epidemiologiche, eventuali meccanismi di una possibile azione favorente lo sviluppo di patologie neoplastiche sono:

A) La creat. viene metabolizzata a sarcosina, a metilamina ed ulteriormente dalla SSAO ( amino-ossidasi semicarbazide sensibile) a formaldeide e perossido d’idrogeno (uno dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare). La cronica somministrazione di alti dosi di essa può quindi incrementare la produzione di formaldeide che si è dimostrata avere effetti mutageni, citotossici e di danno vascolare in senso aterogenetico.
B) La creat., nei topi con cellule ascitiche tumorali di Ehrlich, ha evidenziato la tendenza a favorire la crescita di tali cellule se iniettata direttamente nel volume tumorale.
C) Le reazioni chimiche alla base di alcuni processi di cottura e caramellizzazione dei cibi che avvengono tramite condensazione di aminoacidi (lisina e prolina) e zuccheri (glucosio e lattosio) sono definite reazioni di Maillard. Le molecole che così si formano non hanno abitualmente effetto oncogeno, ma le reazioni di Maillard che coinvolgono aminoacidi liberi (glicina), zuccheri (glucosio) e Creatina (o creatinina) possono comportare la produzione di amine eterocicliche (in particolar modo di aminoimidoazoazaarene (AIA) che possono avere elevato potere mutageno. Tali reazioni avvengono abitualmente durante la cottura prolungata a temperature elevate (150-200 °C) di carne e pesce, e quindi poco avrebbero a che fare con l’integrazione nutrizionale con creatina, anche se è stata dimostrata la formazione di una amina mutagena (PhIP) tramite reazioni di Maillard anche a temperatura corporea (37°C). D’altra parte una classe di composti definita come Advanced Glycation Endproducts (AGE) sintetizzata, all’interno dell’organismo, in una fase avanzata delle reazioni di Maillard, è stata proposta come importante agente del danno tissutale nell’invecchiamento e nel diabete.

Questi meccanismi, anche se ben documentati, non è definibile quanto siano con certezza applicabili a soggetti sani che adottino una integrazione con creatina, sia perché la valutazione di alcuni studi non è univoca, sia perché alcune vie metaboliche assumono rilevanza solo in concomitanza con patologie croniche (diabete, nefropatie, epatopatie, ecc.). Numerosi altri studi hanno invece dimostrato un effetto antitumorale di essa e dei suoi analoghi come ad esempio la PCr o la ciclocreatina.

Con questo ci teniamo a dire che vi sono molteplivci studi più o meno scientifici atti a dimostrare o contestare sia gli effetti benevoli che negativi sopra descritti e che quindi la nostra elencazione non fornisce la certezza di quanto detto, ma si limita a citare i vari effetti solo a titolo di cronaca senza presunzione alcuna di certezza scientifica.

Ci teniamo a citare la posizione emersa negli ultimi congressi sulla creatina: ("Creatina dalla Scienza di Base all'applicazione" e "Effetti della Supplementazione sulla prestazione dell'atleta"), Ultman (biochimica e metabolismo umano del Karolinska Institutet di Stoccolma, uno dei maggiori centri di ricerca mondiale) Poortmans (direttore dell'Istituto di educazione e terapia fisica dell'università di Bruxelles), Greenaf (Direttore scuola di ricerca e medicina dello sport di Nottingham), Greenhaff (Facoltà di educazione fisica e scienza dell'esercizio di Leuven) hanno sottolineato l'ASSENZA di effetti collaterali dall'uso di creatina anche a dosaggi elevati (gli atti dei congressi sono disponibili). Essi hanno anzi invitato tutti i ricercatori del mondo che possiedono studi contrari di farsi avanti.

In ogni caso, il nostro consiglio è che in caso di patologie o disturbi epatici e/o renali sia consigliabile consultare prima un medico, poiché i reni sono il principale organo deputato all’eliminazione della creatinina, il metabolita di scarto della creatina.

Modalità e dosi di assunzione:

Prima di passare alla descrizione delle pratiche dei bodybuilders, ecco cosa prevede la nostra legislazione a riguardo: (Ministero della Sanità Circolare 07/06/99 n.8 Linee-guida sugli alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi)

1. Utilizzo in caso di particolari esigenze come aumentato fabbisogno o ridotta sintesi.

2. Se la dose giornaliera è pari a 4-6g, questa non può superare un periodo di assunzione di trenta giorni. Oltre tale periodo la dose non deve essere superiore a 3g al giorno.

3. Per un uso prolungato (oltre 6-8 settimane) è necessario il parere del medico.Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale, in gravidanza ed al di sotto dei 12 anni

Sulle quantità esistono molti correnti di pensiero e altrettante pratiche, noi vi riportiamo le più comuni, invitandovi a provare e sperimentare dosaggi diversi o a leggere fonti differenti.

 

Per la volumizzazione cellulare:

Fase di carico: 1 sett.

4-5 dosi da 4-5 gr l'una (a seconda del proprio peso = 0.3 gr per Kg di peso corporeo). Serve per aumentare in maniera consistente i livelli ematici e gli accumuli muscolari di creatina. Dopo che è stato raggiunto il livello massimo, la quantità in eccesso viene convertita in un prodotto di scarto chiamato creatinina ed escreta con le urine. Se si continua ad assumere alti dosi di creatina dopo che i muscoli sono stati caricati si va a sovraccaricare l’apparato di eliminazione, per esempio fegato e reni, che dovranno lavorare di più per sbarazzarsi dell' eccesso. Le dosi sono collegate al livello di allenamento e al peso corporeo. L'utilizzo del glucosio è indispensabile perché, il sistema di trasporto usato per veicolare la creatina richiede l’insulina. Il glucosio provoca un veloce innalzamento della glicemia con un conseguente rilascio di insulina. In caso non si disponga del glucosio, si può tranquillamente utilizzare il saccarosio (il comune zucchero del bar). Risulta invece inadatta una spremuta d'arancia, per esempio, in quanto il fruttosio (contenuto nella frutta) non provoca rilevanti picchi glicemici. Bisognerebbe in questo caso aggiungere del glucosio (o saccarosio) nella bevanda. E' preferibile assumere creatina e glucosio in tempi separati in quanto hanno tempi di assimilazione diversi. Carboidrati Rapporto creatina : glucosio = 1 : 3. Modalità Prendere la creatina e dopo 20 – 30 minuti il glucosio.

Fase di mantenimento: 5-7 sett.

1-2 dosi da 2-3 gr l'una. Una volta riempiti i muscoli secondo la loro massima capacità, bisognerà consumare quel tanto di creatina che mantenga sempre piene le vostre riserve. Le dosi sono collegate al livello di allenamento e al peso corporeo. Per le altre info vedi sopra nella fase di carico.

Fase di scarico: 6-8 sett.

nessuna assunzione

 

Uso a scopo energetico/recupero:

Fase di mantenimento

-50' prima dell'esercizio

dose da 2-3 gr

-subito dopo l'esercizio

dose da 2-3 gr

 

La creatina se assunta ad alti dosaggi viene eliminata dall'organismo, l'unico modo per migliorare l'assorbimento di ingenti quantità può essere l'assunzione a bassi dosaggi (~3-4 gr) distribuita in diverse assunzioni. Disciogliere la polvere preferibilmente in acqua oligominerale. La creatina è instabile in bevande o ambiente acido. La creatina monoidrata è la forma stabile della creatina con cui vengono prodotti tutti gli integratori. Alcuni liquidi sono migliori di altri per il consumo di creatina: questo perché il sistema di trasporto usato per veicolare la creatina richiede l’insulina. Bisognerebbe combinare la creatina con carboidrati ad alto indice glicemico: per migliorarne l'assorbimento disciogliere la creatina in acqua zuccherata, succhi di frutta o succo d'uva. Alcuni atleti sono soliti assumere la creatina conacqua + destrosio puro. Se
conoscete un pasticcere per 3 Euro circave ne può dare più di quanto riuscireste a consumarne in settimane. In caso contrario in farmacia c'è il Dextropur a 2,5 Euro x 300gr. La dose consigliata è 25gr ogni volta che si assume la creatina.
Una volta ingerita la creatina rimane nel torrente ematico per circa 1 ora, 1 ora e 30. Questo è il lasso di tempo durante il quale i muscoli hanno l’opportunità di assorbire la creatina dai vasi sanguigni circostanti ed immagazzinarla nelle cellule. La creatina non è un nutriente che viene espulso dall’organismo in breve tempo (come per esempio le vitamine idrosolubili) ma si accumula nelle cellule muscolari. Ricordatevi che durante i vari periodi di assunzione è consigliabile bere molta acqua.

Si consiglia di smettere periodicamente di prendere la creatina per 2-3 settimane e poi rifare il carico. L'organismo si abitua a tutto dopo un pò, smettere di usare la creatina farà regolare nuovamente il vostro organismo al livelloprecedente l'integrazione.
Uno studio avrebbe dimostrato che i benefici della creatina sono contrastati quando venga consumata assieme a grosse quantità di caffeina (circa 5 tazze di caffè). Quindi evitate l' assunzione di pillole di caffeina ad alto dosaggio o di mescolare la creatina con bevande al caffè, altrimenti si potrebbe ridurre o addirittura neutralizzare il miglioramento della prestazione prodotto da questa sostanza nutritiva.

Tipi d' integratori di creatina e scelta di essi.

Vista le difficoltà presenti per l'assunzione della creatina, in commercio esistono diverse varianti del prodotto:

1) Creatina monoidrata: La creatina monoidrata è la forma più stabile, diffusa e nota della creatina con cui vengono prodotti tutti gli integratori. La creatina monoidrata non ha odore, è bianca ed è del tutto senza sapore, se si percepisce odore all'apertura della confezione o se si sente dell'amaro nel liquido con cui la bevete, vuol dire che sono presenti delle impurità. Lo svantaggio di questo prodotto è la sua scarsa, se non nulla, solubilità. Messa in acqua e mescolata, resterà in sospensione per qualche minuto, ma ben presto la ritroveremo tutta sul fondo.Il problema non è la difficoltà ad ingerirla, ma l’assorbimento da parte del corpo. La creatina disciolta in acqua passerà dallo stomaco al duodeno, luogo di maggiore assorbimento.La creatina non sciolta invece, finirà nell’intestino. Lì il corpo manderà acqua nel tentativo di sciogliere i cristalli: è questo il motivo per cui molte persone lamentano diarrea e crampi durante il periodo d’assunzione di questo integratore. In ogni caso è consigliabile l'assunzione mediante acqua e carboidrati o semplici succhi di frutta.2) Creatina micronizzata: Il prodotto è del tutto simile alla creatina monoidrata, La differenza è che il diametro delle polveri è anche di 20 volte inferiore. Ciò ne aumenta notevolmente la solubilità, riducendone i fastidiosi effetti collaterali e aumentandone l’assorbimento. Il prezzo è solitamente piùelevato rispetto al prodotto nella consistenza normale. Anche in questo caso è consigliato assumerla con carboidrati semplici in un ambiente tiepido.

3) Creatina monoidrata/ micronizzata + sistema veicolante: un altro genere di prodotto è quello che contiene anche un "sistema veicolante " preparato già dai produttori, ossia un'insieme di elementi (solitamente zuccheri semplici, e fosfati). Questi prodotti sono molto validi durante la fase di carico della creatina, quando cioè vogliamo portare a saturazione le cellule muscolari. Generalmente i carboidrati prescelti sono: o destrosio, o maltodestrine o ribosio (probabilmente il migliore). I rapporti tra carboidrati e creatina variano da produttore a produttore. Si tratta di formule comode con tutti gli "ingredienti2 necessari: c' è comunque il rischio che tale comodità sia pagata in termini di qualità e quantità della creatina a causa della disonestà del produttore.4) Creatina effervescente: è il prodotto più evoluto. Utilizza il medesimo sistema di effervescenza che migliora il trasporto delle medicine orali basato principalmente su acido citrico, bicarbonato di sodio e bicarbonato di potassio. In questo modo la creatina si scioglie quasi completamente in acqua. Gli effetti collaterali legati ai problemi intestinali diminuiscono e se ne migliora l’assorbimento. Il grosso problema di questo prodotto è l’ elevato prezzo. Anche inquesto prodotto le ditte aggiungono carboidrati semplici all’integratore come sistema veicolante. 

Approfondimento sui principi dell' effervescenza e suoi benefici: L'aggiunta di carboidrati ha migliorato il valore ergogenico della creatina; per quanto esiste tuttora una barriera che impedisce alle persone di comprendere i1 completo valore ergogenico della creatina. Tale barriera è il malassorbimento intestinale. L'assorbimento di creatina è mediato da un trasportatore dipendente dal sodio attivo e c' è un estremamente ridotto assorbimento passivo della creatina nell'intestino a causa della scarsa idrosolubilità della sostanza e della natura ionica dell'ambiente intestinale. A coronare il problema si inserisce una presunta sottoregolazione del trasportatore della creatina che si verifica durante l'integrazione. Il problema dell'assorbimento è stato chiaramente dimostrato durante il relativamente breve periodo di carico. Questo è in accordo con le conclusioni tratte su altri composti, per esempio la taurina, in cui è stato mostrato che il recettore intestinale sottoregolava l'integrazione orale. Superare quella barriera dovrebbe determinare un significativo miglioramento nel profilo ergogenico della creatina, tanto nella fase intensa di carico quanto in quella di mantenimento. Ciò non era proprio possibile prima dell'introduzione del sistema di trasporto per mezzo dell'effervescenza. L'effervescenza avviene quando acidi e basi deboli si combinano per dare una soluzione tampone con pH stabile. Di solito comporta l' uso di sali di bicarbonato che all'attivazione formano un gas di biossido di carbonio. Lo stato del gas di biossido di carbonio è responsabile delle bollicine od effervescenza di molti preparati farmaceutici da banco per problemi di digestione o di allergie. L'effervescenza è un mezzo di trasporto utile e di vasta applicazione per la creatina per svariati motivi. Per prima cosa, e probabilmente la più importante, ha un effetto tampone. Stabilizzando il pH delle soluzioni contenenti creatina al pI, ossia il punto isoelettrico, provoca la formazione di una molecola di creatina elettricamente neutra, conosciuta come ione bipolare. La carica elettrica netta dello ione bipolare è zero. Essendo la creatina una piccola molecola, è adesso teoricamente pronta per l'assorbimento passivo - in aggiunta al trasporto attivo che è stato mostrato essere sottoregolato. Questo è importante per due motivi. Uno dei motivi è che fornisce un mezzo alternativo e meno restrittivo per accedere al sistema venoso mesenterico - il sistema di trasporto può essere saturato velocemente anche durante l'assunzione della dose iniziale. Il secondo motivo è che rende possibile un assorbimento continuo anche durante la fase di mantenimento. Un ulteriore beneficio dell'effetto tampone è il cosiddetto effetto "scarico". La creatina presenta i massimi benefici a precisi orari della giornata: la mattina dopo il digiuno notturno, per esempio, oppure subito dopo l'allenamento. Questi momenti particolarmente adatti per la sua assunzione sono di breve durata. Gli studi suggeriscono che un volume di 200 ml rimane nello stomaco dai 40 minuti ad un'ora. Tale periodo può prolungarsi per ore se bevete più di questa quantità o se è presente nello stomaco un pasto ricco di grassi o di proteine. Il problema è che ben poco dell'assorbimento si verifica nello stomaco di proposito. La funzione dello stomaco consiste principalmente nel frantumare e metabolizzare gli alimenti per mezzo dei succhi digestivi. La sua mucosa di rivestimento è pressoché impermeabile e lo protegge dall'effetto di distruzione dei succhi gastrici. Il duodeno e le porzioni rimanenti dell'intestino tenue sono i siti dove si verifica il massimo assorbimento. Il sistema di trasporto. della creatina per mezzo dell'effervescenza induce un cambiamento del pH nello stomaco che il corpo avverte come un segnale di scaricare il contenuto dello stomaco nel duodeno. Dopo che la creatina è passata nel duodeno, la maggiore superficie e la migliore funzionalità dell'assorbimento possedute dal rivestimento intestinale permettono un assorbimento rapido degli ioni bipolari della creatina. Inoltre i carrier della creatina sono localizzati nel digiuno e nell'ileo, due altri porzioni dell'intestino tenue. Non si riscontrano i problemi tipici dell'uso di creatina quando la creatina trasportata per mezzo dell'effervescenza e quasi completamente assorbita. La creatina non veicolata con l'effervescenza, soprattutto dopo la sottoregolazione dei carrier, viene specificatamente mandata all'intestino tenue, attirando acqua nel lume intestinale nel tentativo di diluire e sciogliere i cristalli. I cristalli di creatina sono agenti irritanti e possiedono una spinta osmotica elevata. Per sfortuna la maggioranza dell'acqua è trasferita a livello dell'intestino crasso, il quale possiede una scarsa capacità di assorbimento. Ciò lascia la creatina nel colon, insieme al connesso volume d'acqua, ed è il deflusso di acqua e la presenza della creatina nel colon che porta a diarrea, crampi e disidratazione. Il migliore assorbimento grazie al sistema di trasporto con effervescenza dovrebbe rimuovere il problema.

Bibliografia:

"La creatina monoidrata in termini tecnici" Daniel Gwartney, M. D.: patologo clinico laureato presso la University of Nebraska College of Medicine.

Potete trovare ulteriori info e studi scientifici con bibliografia su questi link in lingua inglese:

http://www.absolute-creatine.com/index.htm

 

http://www.dc-workout.com/kb/question.php?qstId=4

 

http://www.creatinemonohydrate.net/creatine_side_effects.html#menu

 

http://www.stanford.edu/group/hopes/treatmts/ebuffer/j_creatine.html

 

http://neuro.med.cornell.edu/NYH-CMC/bealneuroprotective.pdf

 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=PubMed&cmd=Display&dopt=pubmed_pubmed&from_uid=14971966 Link veramente utile perchè fornisce un elenco di studi legati alla creatina e alla sua somministrazione

La creatina

Articolo presente nel sito sull' integratore in questione.

http://freeweb.supereva.com/preparazionealciclismo/la_creatina.html?p

 

http://www.benessere.com/fitness_e_sport/integratori/creatina.htm

Funzionamento della creatina.
 

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